Mosche dei frutti

Mosche dei frutti

Come riconoscerle: si tratta di insetti appartenenti all’ordine dei Ditteri. Un tipo di mosca, Rhagoletis cerasi, è specifica del ciliegio, mentre l’altra, Ceratitis capitata, colpisce praticamente tutti gli alberi da frutto, drupacee, pomacee, agrumi, kaki, fico, actinidia. La forma è quella di piccoli moscerini, lunghi 4-6 mm, di colore grigiastro, muniti di ali.

Quali danni provocano: i danni sono provocati dalle femmine che depongono le uova sui frutticini, provocandone nel caso siano colpiti gli agrumi l’immediata marcescenza e caduta, mentre in tutti gli altri casi i frutticini si sviluppano deformi perché contengono al loro interno le larve, schiuse dalle uova, che si nutrono a spese della polpa del frutto. A volte subentra ugualmente una forma di marcescenza con caduta del frutto.

Quando si manifestano: lo sfarfallamento degli adulti si ha nel mese di maggio-giugno, con deposizione delle uova inizialmente nei frutti delle drupacee. A questa prima generazione ne seguono altre 3-6 (da Nord a Sud) nel corso dell’anno, dove le prime continuano lo sviluppo sulle drupacee, per poi passare sulle pomacee e, al Sud, sugli agrumi a fine estate-autunno, dove causano i maggiori danni.

Gli eco-rimedi: è importante monitorare la presenza dell’insetto mediante trappole cromotropiche (di colore giallo) e di cattura. In caso di attacco sono efficaci i trattamenti con Ambienta® Insetticida a base di piretro naturale, da somministrare ogni 7-10 giorni fino alla scomparsa degli insetti, e gli interventi con Ambienta® Insetticida naturale a base di spinosad, utili in particolare contro la mosca degli agrumi.